APERTURA DELL’ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA : Livorno 13 dicembre 2015

Apertura dell’Anno di don Quilici, Testimone di Misericordia

 

Il 13 dicembre, a Livorno, con l’anno Santo della Misericordia, si è aperto un anno dedicato a don Giovanni Battista Quilici, testimone privilegiato della Misericordia del Padre.

Avevamo pensato da tempo, in occasione degli anniversari di don Quilici che ricorrono nel 2016, 200 anni di ordinazione sacerdotale il 13 aprile e 225 anni di nascita e battesimo il 26 e il 27 aprile, di vivere un ANNO QUILICIANO nella città e Diocesi di Livorno e nei luoghi ove sono presenti le Figlie del Crocifisso. Mentre lo stavamo programmando insieme agli amici laici, ecco che, a sorpresa, Papa Francesco ha indetto L’anno Santo della Misericordia, proprio per il 2016.

Quale migliore occasione? Infatti don Giovanni Battista Quilici in tutta la sua vita è stato uno strumento e un testimone luminoso della Misericordia del Padre!

La Provvidenza tesse le cose sempre a modo suo, ma non sbaglia mai, e offre cammini sempre nuovi per arrivare al cuore dei suoi figli!

Il Vescovo di Livorno, Mons. Simone Giusti, ha infatti posto la figura di don G. B. Quilici come “testimone privilegiato della Misericordia del Padre” in tutto il percorso Diocesano dell’Anno Santo.

Così, con L’apertura della porta Santa, è iniziato l’anno Quiliciano in maniera mirabile!

La Porta Santa a Livorno è quella della Cappella del Battistero, posta sul lato esterno dell’abside della Cattedrale, unica parte rimasta in piedi durante i bombardamenti. Dentro la cappella c’è un antico battistero ottagonale in marmo, molto bello, esattamente quello in cui 225 anni fa veniva battezzato il piccolo Giovanni Battista, facendo così il suo primo incontro con l’abbraccio misericordioso del Padre e iniziando il cammino di santità, sulle orme di Gesù, che ha fedelmente compiuto lungo tutta la vita.

Dal Battesimo è sgorgata anche la sua vocazione sacerdotale e tutta la forza della Grazia che, nello Spirito Santo, lentamente lo ha trasformato, rendendolo strumento della misericordia e della tenerezza di Dio nelle “periferie esistenziali” della sua città, spezzando il pane della Parola, del Perdono, dell’Eucarestia e della carità concreta, divenendo “pastore buono”, padre e fratello delle creature che incontrava.

Alla cappella del Battistero si accede attraverso alcuni scalini: al centro è posto il battistero con la vasca Battesimale, di fronte ci si trova davanti ad un grande dipinto raffigurante il battesimo di Gesù.

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Sul lato destro, quasi di fronte alla porta che immette nella Cattedrale, c’è una stele molto significativa. E’ una stele semplice, sobria, lineare, ma molto eloquente: porta l’immagine di don Giovanni Battista Quilici, e due scritte. Nella prima, indicativa del luogo, vi si legge:

“A questo Fonte il 27 aprile 1791 fu battezzato Giovanni Battista Quilici.

In questo Fonte è generato un seme di santità che lo ha reso testimone della Misericordia di Dio in questa città di Livorno”.

Un po’ più sotto è riportata la sua frase, tratta da un’omelia ai carcerati della fortezza Vecchia:

“Siete nati in seno alla Chiesa con l’acqua rigeneratrice, guidati dalla luce della fede, nutriti per tanti anni dai sacramenti, dissetati dal suo sangue, istruiti dal Vangelo… Iddio, che ardentemente desidera la vostra salvezza, non vi ha mai abbandonato! Quanto è stata generosa la sua misericordia!

Questa stele appropriata indica ad ogni “pellegrino” che attraversa la Porta Santa, un modello di misericordia e di santità molto concreto, una vita evangelica vissuta fino infondo come dono di sè a Dio e ai fratelli, per far germogliare speranza e nuova umanità nella sua Livorno.

Nell’arco dell’anno sono previsti momenti formativi, momenti di preghiera momenti celebrativi e di festa per la Diocesi e per tutta la città. Ci saranno anche alcune pubblicazioni e un DVD sulla sua vita e sulla sua attualità.

Un anno Quiliciano per far in modo che tutti coloro che ne vengono in contatto, soprattutto i suoi concittadini, comprendano il potenziale positivo di umanità e di spiritualità che don Quilici può offrire proprio oggi. L’obbiettivo è di incontrare e far incontrare un testimone credibile dell’Amore di Dio che ancora ha molto da dire alla sua gente, preti, laici, credenti e non; egli può ancora trasformare il cuore della sua Città. Infatti il motto dell’anno è: “Giovanni Battista Quilici, un cuore per Livorno”. L’importante è che la città, anzi, i suoi amati concittadini, lo possano e lo vogliano incontrare e si lascino coinvolgere in questa “onda di bene e di luce” che solo la Misericordia di Dio può dare.

ASD

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