La festa con Gli amici

Dopo la celebrazione, suore e amici, ci siamo diretti all’Istituto S. Maria maddalena, dove era stato predisposto un buffet per far festa insieme. Gli amici avevano preparato i tavoli con grande cura e si erano improvvisati camerieri, possiamo dire “camerieri competenti”. Dopo il pranzo, dove tutto era molto buono e servito con cura, c’è stato un momento molto bello e gioioso: ci siamo ritrovati in tanti, abbiamo ricordato i momenti belli vissuti insieme ed anche le fatiche condivise, i sogni realizzati e quelli ancora nel cassetto…

Come ogni compleanno o anniversario che si festeggia non poteva mancare la torta ed anche il dono…

Il momento della torta, con lo stemma della Congregazione realizzato a perfezione, e il numero 175 realizzato con le candele accese, è stato molto suggestivo….

A seguire c’è stato un momento bello e significativo: gli Amici hanno letto e poi consegnato una pergamena, che riportiamo di seguito, per esprimere alle suore i sentimenti che portano in cuore.

E’ stato poi il momento di aprire il pacco dono: Una bellissima cornice di vetro con una targa con scritto:

Congregazione Figlie del Crocifisso, 175mo – 1840-2015. Una profezia diventa tale quando qualcuno la compie (Carlo Molari). Grazie perché il sogno di don Giovanni Battista Quilici con voi è diventato profezia, e la vostra profezia è un segno di amore per le persone che vi hanno incontrato. Gli amici.

5

Anche altri amici hanno voluto esprimere il loro affetto con doni significativi, tra i quali un bellissimo Crocifisso in vetro colorato, con fiori e dolci…

La festa si è protratta fino a tardi con saluti affettuosi e coro di canti.

Ringraziamo il Signore per tutti i suoi doni, per la gioia, la lode, la gratitudine che abbiamo vissuto e condiviso tutti, nella grande famiglia di suore e amici, fratelli, sorelle dalle diverse età, dalle molte storie e dalle più svariate provenienze, che hanno rappresentato davvero, in questo giorno di festa, nella sua casa “sognata” e realizzata, la grande e bella Famiglia costruita dallo spirito vivo di don Giovanni Battista Quilici.

I pensieri affettuosi degli amici continuano ad arrivare, come un’onda lunga che rallegra il cuore.

A sera un amico, con scherzoso affetto, ha scritto:

“Oggi sono stato ad un anniversario di matrimonio. Gli sposi hanno compiuto 175 anni!!! Tanti vero? E’ stata una festa molto bella! Abbiamo mangiato bene e c’era un bel clima di gioia e di vera commozione, in particolare al taglio della torta! Poi non riuscivamo più a venir via perché non avevamo voglia di staccarci da quella situazione così bella!. Pensate che alcuni di noi si sono trattenuti anche a cena! Proprio una bellissima festa! Ah, dimenticavo: lo sposo non si è mai visto, mentre invece le spose erano tante e sbucavano da ogni parte!!!! Mamma mia, non finivano più! E quando ho chiesto loro notizie dello sposo, mi è stato detto che ero io che non l’avevo visto, ma lui era presente! Mi è stato spiegato che era presente nei volti gioiosi delle persone, era presente negli occhi commossi delle spose e dei loro invitati, era presente in quella sincera dimensione affettiva che coinvolgeva un po’ tutti… insomma, ci ho capito poco ma sono stato veramente bene! Peccato che non c’eravate!!!

Con il cuore colmo di gioia e di lode ringraziamo il Signore, don Giovanni Battista Quilici, tutte le sorelle e tutti gli splendidi amici che hanno reso indimenticabile questo giorno.

… Vorrei che le chiese fossero come un albero, che non chiede agli uccelli da dove vengono e dove vanno, ma offre loro cibo, ombra, e poi lascia che volino via…

                                                        (Don Angelo Casati)

Care sorelle,

175 anni di storia non si improvvisano e non possono essere un caso.  Se Don Giovanni oggi vi vedesse……magari ripenserebbe a quella notte sotto le stelle quando sognava…. e forse penserebbe che la realtà ha superato i suoi sogni. Lui sognava una casa destinata a sollevare le miserie del suo popolo, sognava una casa capace di garantire pane ed istruzione…sognava di fare queste cose non da solo ma insieme ad altre donne ed altri uomini. Forse nemmeno lui, però, osava pensare che dopo quelle prime donne ne sarebbero arrivate altre ed altre ancora e che la sua opera potesse diffondersi in tante altre parti di Italia ed andare fino in Perù. E questo è successo grazie a voi che avete scritto la storia di questi 175 anni con la matita della vostra passione, del vostro entusiasmo, della vostra fatica.

Chi vi ha incontrato, in questi anni, spesso, si è chiesto se eravate delle suore. Forse il complimento più bello che potevano farvi! Sicuramente ve lo chiedevano per il vostro modo di essere, di stare in mezzo alla gente e di stare dentro la storia delle persone.       Vi siete sempre distinte per la vostra libertà e autenticità.

Oggi, finalmente, si parla di una Chiesa che deve essere tenera e misericordiosa… ma la tenerezza e la misericordia hanno sempre fatto parte di voi del vostro dna. Certo suore, ma prima di tutto donne, compagne di viaggio di chi avete incontrato sul cammino, con quella croce capace non solo di pendere sul vostro collo, ma soprattutto sulle vostre scelte come avrebbe detto Tonino Bello.

Il Quilici, forse, non osava sperare così tanto anche se quando si avviava a lasciare questa terra, non a caso, disse che la Provvidenza avrebbe completato la sua opera. Quella Provvidenza che in questi 175 anni vi ha sorretto anche nei momenti bui e difficili che potete avere attraversato.

E per tanti di noi siete state il frutto di questa Provvidenza perché avete fatto delle vostre case un posto dove si poteva trovare “un po’ di affetto un po’ di pane e un motivo per dare senso alla vita”. Pensiamo ai tanti crocifissi che avete accolto, crocifissi che avevano il volto di un bambino solo, di una ragazza priva di famiglia, di una donna che stava buttando via la sua vita o di un carcerato che prima di incontrare voi, sembrava averla persa. Pensiamo anche a quei ragazzi, a quei giovani che avete istruito, che avete guidato perché ognuno potesse trovare la sua strada…. Eccoli qui allora i 175 anni di storia….

Oggi, però, voi avete ancora un grande desiderio quello di vedere Don Giovanni sugli altari e un timore quello che questa storia possa, un giorno, finire….

Noi vogliamo dirvi che siamo con voi nel condividere questi desideri e questi timori. E che tutto quello che avete fatto e vissuto per rendere migliore e più umana questa terra e questa Chiesa, rimarrà per sempre e renderà eterna la vostra famiglia.

Grazie per quello che siete state, per quello che ci avete donato e che ancora ci regalate.

Grazie a tutte le suore che ci hanno lasciato, grazie perché con voi la profezia è diventata realtà.

Grazie perché queste parole del caro amico don Molari sono diventate con voi parole vive.

La verità del vangelo non sta nelle dottrine formulate ma nella efficacia della vita che suscita…. La verità del vangelo oggi può manifestarsi solo attraverso comunità fedeli, ossia gruppi di persone che accolgono con tale fiducia l’azione di Dio all’interno della storia, da indicare nella propria vita a quale ricchezza di umanità conduce la fedeltà al vangelo……

Ed infine grazie perché con Don Giovanni Battista Quilici e con voi abbiamo imparato a sognare.

Con tanto affetto

Tutti gli amici

Livorno, 13 settembre 2015

FINE FESTA

Print Friendly, PDF & Email