Il labirinto della vita

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Chi sono ….

Via giusta-via facile …..

Compagni di viaggio ….

27-30 dicembre è una data che molti ragazzi fissano nella memoria perché al termine di ogni incontro, si salutano con un “arrivederci al prossimo anno!”, e parecchi sono quelli che ritornano.

Anche quest’anno è stato registrato il tutto esaurito e alcuni adolescenti non hanno potuto partecipare per mancanza di posti.

Ma cosa muove questi ragazzi a lasciare le loro comodità, nel periodo di vacanza, per vivere un’esperienza particolare e impegnativa?

Sicuramente il bisogno di qualcosa di bello, di grande che li aiuti a guardarsi dentro, a conoscersi meglio per poter fare scelte consapevoli, a sognare, a trascorrere alcuni giorni nella gioia, confrontandosi e condividendo le loro speranze, gioie, fatiche con coetanei e adulti.

Varie vicende della storia di Pinocchio: incontro con Geppetto, la fata turchina, il giudice scimmione, i compagni di scuola, Lucignolo, hanno fatto da filo rosso per sviluppare il tema “Il labirinto della vita”. Il tutto è stato sicuramente coinvolgente, non ha dato risposte ma ha stimolato la ricerca, ha aiutato i ragazzi a conoscersi meglio, a non lasciarsi ingannare dai tanti “venditori di fumo”, come è successo a Pinocchio e, di non minor importanza, a creare nuove amicizie.

Le giornate sono state scandite da momenti di preghiera (mattina e sera), di ascolto dei testi di Pinocchio, di riflessione personale e di confronto nei gruppi o in assemblea e di momenti di gioco.

E’ bene e giusto che siano i ragazzi stessi a raccontare la loro esperienza.

Raccolta di pensieri… portati a casa dai ragazzi

 …Per me l’esperienza di Roma è stata importantissima, perché mi ha aiutato ad aprirmi con le altre persone che non conoscevo e quindi sono diventata meno timida. Ho fatto nuove amicizie e consolidato amicizie con persone con cui non parlavo tanto. Le suore sono state disponibilissime e le attività sono state molto importanti per me perché mi hanno fatto riflettere su tanti aspetti. L’attività che più mi ha colpito è stata quella sulla bellezza. Io personalmente rifarei l’esperienza anche l’anno prossimo perché è stata davvero utile ma allo stesso tempo divertente.

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(…) L’esperienza vissuta a Roma è stata molto istruttiva, sia per quanto riguarda la mia persona, perché abbiamo trattato dei temi molto interessanti che mi hanno fatto riflettere e mi hanno aiutata, sia per quanto riguarda il mio modo di approcciarmi con gli altri: sono una ragazza timida, ma andare lì senza conoscere quasi nessuno e restare pochi giorni, mi ha aiutata a “buttarmi” un po’ di più per conoscere le persone; ma più di tutti credo mi sia servito molto dal punto di vista dell’esprimere le mie opinioni perché solitamente preferisco fare dei ragionamenti e tenerli per me, mentre qui grazie all’atmosfera creatasi sono riuscita ad esprimermi senza vergogna. Sono contenta anche di aver visto alcune parti di Roma dato che era la prima volta che ci andavo.

Grazie mille di tutto.

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L’esperienza è stata bella nel complesso, abbiamo trattato temi importanti e in modo interessante che mi hanno fatto riflettere molto. L’accoglienza ottima, le suore sempre gentili e accoglienti e si vede che si sono impegnate molto per passare quattro giorni meravigliosi tutti insieme. Mi è piaciuto il fatto che ci fossero anche ragazzi da altre parti d’Italia e che in poco tempo abbiamo creato un bel gruppo. Spero di tornare anche l’anno prossimo e di provare le stesse emozioni di quest’anno.

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L’esperienza a Roma è stata più che positiva. All’inizio non sapevo cosa aspettarmi perché non mi avevano raccontato nulla di questo campo. Le riflessioni mi sono piaciute molto e le ho trovate molto attuali. Molte volte però la mia attenzione calava e mi annoiavo un po’ infatti per me si dovrebbe dividere meglio la giornata… ad esempio al mattino riflessioni, pomeriggio uscita e alla sera riflessioni e giochi. Mi sono trovata molto bene con gli altri compagni e siamo riusciti a fare subito amicizia forse anche grazie alla divisione nei vari gruppi. Per me dovrebbe esserci più tempo libero alla sera per trovarsi tutti insieme perché ogni sera finivamo i giochi alle 23 circa e poi non avevamo tempo di parlare ecc. Le suore sono state gentilissime, amichevoli e pazienti. Ritornerò sicuramente!

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Diciamo che era la prima volta che partecipavo all’esperienza di Roma, e come tale mi è piaciuto molto anche perché ci si sente accolti e come a casa propria; anche se non conoscevo molta gente è stato bello perché nel momento del bisogno si riesce a sfogarsi e a parlare anche con gente che non si conosce ed è semplice fare amicizia anche se si è stati assieme solo per pochissimi giorni.
Inoltre i temi trattati sono stati a volte interessanti e altre forse più noiosi perché duravano troppo, le riflessioni mi sono state utili per capire meglio me stessa e anche ciò che mi sta attorno, inoltre non immaginavo che la storia di Pinocchio si potesse collegare in qualche modo con il Vangelo.
Spero davvero di avere l’opportunità di partecipare anche l’anno prossimo per rincontrare le persone che ho conosciuto in questa esperienza!

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È stata un’esperienza molto bella perché ho avuto la possibilità di incontrare e conoscere nuove persone e migliore dei rapporti creati lo scorso anno.

I lavori di gruppo erano “semplici” ma ricchi di significato.

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Allora, posso solo dire che il campo a Roma è stata un’esperienza fantastica, sia perché ho potuto fare amicizia con persone da diverse parti d’Italia sia perché ho rinforzato le amicizie che già avevo con le ragazze di Silvelle. Oltre a questo credo che questa esperienza mi abbia cambiata, e spero in meglio.
Posso dire quindi che é una cosa che non dimenticherò mai, anche grazie alla presenza di padre Michele e delle suore che ci hanno fatto sentire veramente speciali e a casa.

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Mi sono divertito molto in quei giorni a Roma perché ho conosciuto un sacco di persone nuove che spero di rivedere nei prossimi anni e ho legato di più con le persone che già conoscevo perché è molto diverso essere amico di una persona da passarci dei giorni insieme, nella stessa casa, per tutto il giorno.

Mi sono piaciute molto le riflessioni che abbiamo fatto in gruppo perché mi hanno fatto pensare a cose a cui non avevo mai pensato e mi hanno fatto capire certe cose su di me che prima non sapevo.

Secondo me serviva più tempo libero per legare e conoscere i ragazzi che non si conoscevano ma comunque gli ultimi giorni iniziavo a conoscere bene gli altri e a divertirmi molto con loro.

Spero di ripetere questa attività perché sono tornato diverso e mi porto a casa molto.

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(…) Allora l’esperienza di quest’anno a Roma mi ha dato modo di riflettere tanto soprattutto su me stessa e mi ha fatto capire ancora di più i miei punti deboli ma soprattutto i miei punti di forza.

L’attività che mi è piaciuta di più è stata quella “No filters” perché ha dato a tutti la possibilità di parlare anche di argomenti che non avremmo avuto il coraggio di tirare fuori in una normale conversazione per timidezza o per paura di quello che avrebbe detto l’altra persona.

Spero veramente che le suore ci diano la possibilità di venire a Roma anche il prossimo anno per continuare questo cammino insieme anche con gli altri ragazzi che in questi anni ho avuto modo di conoscere.

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A me l’esperienza a Roma è piaciuta molto. Essendo il terzo anno che la facevo mi aspettavo un qualcosa in più e così è stato. Rispetto agli altri anni ho notato che il tema è stato approfondito molto e le riflessioni sono state un grande spunto per un arricchimento personale. Il lavoro fatto nei gruppi è stato profondo. Ognuno poteva esprimere la sua opinione senza essere giudicato e senza vergogna. Il gruppo in generale mi è piaciuto, eravamo molto uniti e in sintonia l’uno con l’altro.

Le suore sono state molto accoglienti e l’ho apprezzato tantissimo perché penso che non sia semplice gestire un gruppo di 40 persone.
In generale posso dire che sono soddisfatta del breve percorso che ho fatto in quei quattro giorni. Mi sono portata a casa molte cose e ho capito che riflettere su ciò che si ha dentro è molto importante per imparare a conoscersi a pieno.

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Nei 4 giorni a Roma ho intrapreso un percorso ricco di esperienze che mi hanno fatto riflettere e mi hanno aiutato a crescere. Sebbene le attività per noi ragazzi a volte non sono state così semplici, sono tornata a casa con un bagaglio pieno di cose nuove che porterò con me nel cammino della mia vita.

Spero di ritornare per vivere questa bellissima esperienza e fare altre amicizie nuove!

Un grazie alle suore per la loro accoglienza calorosa!

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L’esperienza che ho vissuto a Roma quest’anno è stata molto significativa, credo di averla presa più a cuore rispetto agli altri anni. “Il labirinto della vita” come tema mi è piaciuto molto anche se non perfetto (se posso dire) è stato il modo in cui è stato affrontato: troppi e troppo lunghi i momenti di preghiera e poco approfondito il significato del titolo “labirinto”. Le attività basate sulla storia di Pinocchio mi sono piaciute molto 🙂 e mi è piaciuto che è stato proprio letto il libro. Le suore sono sempre molto simpatiche e disponibili ed è sempre bello tornare.

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Allora Roma è stata un’esperienza molto bella anche per il gruppo che alla fine si è formato. Mi sono piaciute le attività che erano tante e un po’ impegnative.

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Questa esperienza mi è servita per riflettere tantissimo, ho posto fine a certi dubbi e sono arrivata a capire ciò che è sbagliato e ciò che è giusto.

Ho conosciuto persone fantastiche in cui mi hanno lasciato tutti un segno indimenticabile…

Oltre a riflettere ho potuto riprendere certi legami che avevo perso…e riscoprire persone fantastiche.

Da un lato sono fiera di essere andata perché ormai i ragazzi d’oggi pensano solo ad andare a divertirsi in discoteca, a feste e bere ecc…invece dovrebbero qualche volta staccare la spina e dedicarsi più a queste cose e imparerebbero molte cose…e magari riscoprire in loro qualcosa di nuovo, ad esempio io non pensavo che qualcuno di questi ragazzi volevano assomigliare a me perché sono simpatica e solare…e ho “ricreduto” in me.

Mi manca tanto Roma…spero di tornarci il prima possibile.

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Un’esperienza che mai si potrà dimenticare…piena di mille emozioni! Pochi giorni, brevi ma intensi, che mi hanno fatto conoscere meglio me stessa, ma anche gli altri. Non sarò stata un vulcano di sapere e di allegria, ma, stando nel mio silenzio, ho imparato a capire atteggiamenti e cose di cui non mi ero mai data una spiegazione. In quella casa si sentiva l’amore e la passione, la gentilezza e la disponibiltà, l’allegria…e anche la tristezza, nel dover andarsene. Quando un posto, in così pochi giorni, ti fa sentire a casa, sembra quasi magico, incantato…

Ogni attività era incentrata sul farci riflettere di un determinato argomento. Una delle cose che mi ha più colpito è stata l’estrosità di alcuni ragazzi, che conversavano come se si conoscessero da una vita, ma in realtà avevano appena fatto amicizia…

Penso di non aver mai conosciuto in pochi giorni così profondamente persone che non avevo mai visto prima, è stata una cosa strana sì, ma infinitamente bella! Un’avventura che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita, per capire di quante persone splendide…e diverse…è pieno il mondo!

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La prima parola che mi è saltata alla mente è stata “affidarsi”. L’incontro di quest’anno mi ha ricordato che nel labirinto della nostra vita non troveremo mai le risposte o le strade “giuste” pensando di farcela sempre e solo con la nostra forza! Mi rimane più di tutto questo dell’incontro…che la vita sarà anche un bel “casino” ma se provi ad affidarti al Signore, se provi a fidarti di Lui… le cose  si sistemano sempre!  “Perchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore” (Is 55, 8)

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