Come vasi di creta

Ringraziamento per la Venerabilità e per l’anno Quiliciano

 

Al termine della serata sr Agnese, la Madre Generale, ha ringraziato con queste parole:

Grazie! Grazie per questa meravigliosa serata…

E’ una serata di compimento per raccogliere i doni di un anno importante… i frutti sono affidati a ciascuno, ma i doni, come semi che germogliano, si possono guardare…

Abbiamo vissuto un anno pieno e intenso, dove molti di noi si sono coinvolti dando il meglio di sé. Un anno ricco di appuntamenti e attività importanti che ci hanno fatto guardare la realtà intorno a noi, nel nostro mondo e nella nostra città, e dentro di noi, per metterci in gioco

guardando alla vita di don Giovanni Battista Quilici…

E’ una serata per dire GRAZIE, un grazie che si compirà domani sera con l’Eucarestia…

Un grazie che non chiude, ma apre nuovi sentieri nelle nostre esistenze

Un Grazie: per la vita di questo prete livornese, interamente donata a Dio e ai fratelli, alla sua amata città. Per la vita, si, celebrata nella memoria del suo battesimo e della sua consacrazione sacerdotale, da cui è scaturita la sua esistenza piena di luce e di amore tenero e appassionato per il suo popolo; per i piccoli, i poveri, gli smarriti, ma anche per gli uomini di governo e per tutti quelli che potevano coinvolgersi nel costruire un mondo migliore, più giusto, più umano e fraterno… Un grazie per la sua vita santa, come ha riconosciuto la Chiesa con la dichiarazione di Venerabilità.

La sua lotta per tutelare la dignità umana, nel farsi voce di chi non ha voce, la sua ricerca del bene comune, la sua capacità di coinvolgere, di educare, di innescare processi di bene senza fare troppo chiasso, ci hanno toccato il cuore…

Guardando a lui, Testimone di Misericordia, è cresciuta la nostra Misericordia, la nostra solidarietà, la nostra giustizia, il nostro essere costruttori di pace… Resta ancora molto da fare, ma i semi sono pronti a germogliare.

E’ cresciuta la nostra capacità di guardare la realtà con gli occhi del cuore…

Abbiamo sperimentato la bellezza del mettere insieme le nostre diversità e risorse, percorrendo cammini di comunione e di collaborazione: mettendoci insieme per vivere questo anno, forse abbiamo iniziato a vivere qualcosa della chiesa sognata da don Quilici, la chiesa della gente, dove tutti: bambini, giovani, adulti, anziani, famiglie, preti, suore, abbiamo un posto e un compito importante e dignitoso, e solo mettendoci insieme nasce un mondo diverso e cresce il Regno di Dio. La comunione che abbiamo vissuto, anche in momenti di grande fatica, è uno dei doni più belli che quest’anno ci ha regalato.                   E ora?

Dietro a quest’anno c’era un sogno: riportare don Giovanni nella sua città, ridonarlo al cuore della sua Livorno e della sua gente.

Il cammino è appena iniziato.

La Chiesa con la Venerabilità ci ha ridonato un Tesoro, un Faro luminoso, un Fratello vicino e un Padre Tenero, un Intercessore premuroso, un Santo che cammina con noi, ci accompagna e ci guida nella vita…

Sta a tutti noi accoglierlo nelle nostre esistenze e portare a compimento ciò che lui ha vissuto…

3 1

Views All Time
Views All Time
Views Today
Views Today
Print Friendly, PDF & Email