Buon Natale e Sereno 2017

Carissimi amici,
eccoci al consueto appuntamento annuale del Santo Natale, per incontrarci con tutti voi che con generosità ci aiutate ad avvicinare tanti fratelli.
L’Anno Santo della misericordia, appena concluso, è stato un’occasione speciale per riscoprire il cuore ricco di misericordia di Dio Padre. Papa Francesco ci ha richiamato al grande dovere dell’amore che ci coinvolge concretamente con tanti fratelli che hanno bisogno di sentirsi amati da Dio. Ci ha ricordato che le opere di Misericordia sono l’anima del cristiano e anche se viviamo delle difficoltá sempre possiamo regalare al fratello l’amore di Dio che ci rinnova ogni giorno.
Le opere di misericordia corporali e spirituali sono vita per tutti noi, perciò non dobbiamo chiudere la porta, del nostro cuore perché è Dio che vuole entrare in noi per fare nuove tutte le cose. Animati da questa certezza, proseguiamo anche nelle difficoltà!
La situazione del Perù non é molto diversa dalla vostra: i poveri sempre piú poveri e i ricchi sempre desiderosi di guadagnare di piú. È cresciuta la coscienza popolare di partecipazione ma si esprime con forme esagerate: si grida e si protesta contro il disagio e le difficoltà e spesso l’unico risultato che si ottiene è il crescere della violenza, dell’insicurezza e aumenta la paura dell’altro diverso da me. Si protesta per tutto: per un autobus che ritarda, per un’attesa troppo lunga davanti allo sportello, per le cose più impensate e non ci si preoccupa se la protesta mette in difficoltà la vita della gente semplice che non c’entra.
I giovani sono disorientati, i bambini giocano con la violenza perchè attira l’attenzione. C’è chi uccide e chi manda ad uccidere…; la vita non ha piu valore e questo lo si può constatare qui in Perù, in Italia e in tutto il mondo, come ci mostrano i mass media. Quello che preoccupa è che non sappiamo trovare un’alternativa positiva per superare questa ondata di egoismo e di chiusura che sta alla radice di questa violenza diffusa che non rende sicuro nessun luogo. Il nostro lavoro con i bambini e con i giovani è proprio quello di trasmettere un messaggio di amore e di accoglienza che li renda capaci di contrastare con atteggiamenti positivi il male che li circonda; ma non è semplice….
Tutti gli anni festeggiamo il Natale, ma interroghiamoci: “qual’è il messaggio di questa festa che tutti attendono?”…
Con questa lettera vogliamo condividere con voi il messaggio di amore che Gesù con la sua venuta ci ha portato.
“Che il Signore Gesù sia la nostra PACE”!: questo è l’ augurio che insieme ai bambini e alle famiglie che aiutate vogliamo darvi per il Natale 2016! Vogliamo ache dirvi il nostro “Grazie!”: abbiamo sempre tanti motivi per ringraziarvi e pregare per voi tutti.
I bambini, i giovani e le famiglie che ricevono il vostro aiuto vi ringraziano tantissimo. Alcuni vivono nelle vicinanze e li vediamo frequentemente, altri invece si incontrano per Natale e in occasione di alcune feste particolari che, per molti di loro, diventano motivo di incontro. Quando decidiamo di andarli a trovare dove vivono, dobbiamo avere molto tempo perché le distanze sono enormi…, ma è una fatica che affrontiamo volentieri perchè con soddisfazione assistiamo alla loro crescita e al bene che possono offrire alla società. Molti di loro sono già professori, maestri, ingegneri, avvocati, ragionieri ecc…. Ognuno ha cercato di mettere a frutto i doni ricevuti nonostante all’inizio la vita non sia stata proprio generosa con loro. Molti sono i giovani che hanno lottato e lottano con amore e responsabilità per la loro famiglia, per dare ai figli quello che loro non hanno potuto avere e altri si stanno preparando per vivere la loro vocazione e missione di genitori con consapevolezza. Hanno imparato che la vita si costruisce giorno per giorno e che l’aiuto che si riceve è un invito ad essere responsabilmente ottimisti e a lavorare seriamente. Molti di coloro che sono vissuti nella Casa del Niño, se hanno la possibilità, ritornano molto volentieri anche se solo per pochi giorni in quella casa che li ha accolti per un tempo a volte lungo anni. È un modo di dire “grazie” per quanto hanno ricevuto e risponde al loro bisogno di ritornare a quella che è stata la loro casa. Sono sempre delle presenze positive che servono anche ai bambini e alle giovani che attualmente vivono nella Casa del Niño, ed aprono una prospettiva di speranza anche per loro. Alcuni di loro sentono il bisogno di dedicare una parte del loro tempo di ferie per aiutare le “Madri” nel loro lavoro perchè si rendono conto che le loro energie stanno diminuendo. Quest’anno nella Casa del Niño il numero dei bambini accolti è stato inferiore rispetto agli anni passati; la diminuzione è dovuta al trasferimento di alcuni bambini ad altra instituzione piú vicina alla famiglia, come nel caso di Ronaldiño, o al rientro in famiglia, perchè quello che viene ricercato è sempre e comunque il bene del/la bambina/o. In agosto abbiamo vissuto l’affidamento della piccola Camilla ad una valida coppia e dalle notizie che riceviamo, l’esperienza procede bene e ci auguriamo che trascorsi due anni, questo affido possa trasformarsi in l’adozione. Anche l’affido della piccola Diana continua positivamente e nel
mese di febbraio 2017 si trasformerà in adozione nella famiglia che l’accoglie e nella quale è ben inserita. Richieste di bambini molto piccoli quest’anno non ci sono state e ció si può attribuire alla notevole riduzione delle nascite e alla maggiore attenzione data alle gestanti che si spera migliori l’accoglienza e la cura dei figli. Dei bambini presenti, sei sono in attesa di una famiglia adottiva. Stiamo aspettando la decisione del Consiglio dell’Ufficio Adozioni di Lima, per tre fratellini che da anni accogliamo in casa del Niño, è una lunga attesa e in questo mese ci auguriamo che l’OK delle autorità competenti arrivi. C’è la prospettiva dell’affido di altri tre fratellini forse all’inizio del prossimo anno. Vedere i bambini lasciare la Casa del Niño non è indolore per noi, ma siamo convinte che nessun Istituto é meglio di una famiglia propria. Anche per le giovani che vivono con noi e stanno concludendo gli studi della scuola media, abbiamo il sogno che possano rientrare in qualche programa dello Stato che le aiuti a qualificarsi per il loro futuro senza pesare troppo sulla famiglia.
A Lima S. Miguel, la Casa Famiglia Juan Bautista Quilici ha cambiato la modalità di accogliere i bambini, da servizio residenziale si è trasformata in servizio diurno che non prevede il pernottamento. I ragazzini vivono in famiglia e dopo la scuola raggiungono all’Hogar dove mangiano insieme, studiano, hanno i loro momenti di formazione, di attenzione e di gioco e la sera dopo cena ritornano alle rispettive famiglie. Sono una decina, di età compresa tra 5 e i 14 anni. Quello che noi cerchiamo di fare è accompagnarli perché possano crescere il meglio possibile a livello físico, psicologico e sociale. Cerchiamo di offrire loro un ambiente accogliente e tranquillo e anche se piccoli, aiutarli a scoprire quanto é importante Dio nella loro vita.. L’accoglienza e l’amore che vivono nei rapporti personali e con noi fortifica e soddisfa il loro bisogno di affetto. Quest’anno, oltre alle lezioni scolastiche, ognuno con la sua classe ha partecipato a vari “TALLERES (laboratori)” di cucito, pittura, informatica, inglese e teatro e questo li aiuta a sviluppare la loro creatività. La casa famiglia accoglie anche due giovani, nostre ex alunne, che frequentano una l’universitá e l’altra la scuola superiore.
La presenza e la consulenza di due psicologi permette di aiutare i bambini e le loro famiglie per crescere nell’autostima. Le famiglie dei bambini che accogliamo sono economicamente molto povere e problematiche e sovente i bambini sono spettatori di scene di violenza familiare. Tutti i genitori dei bambini partecipano e collaborano alle differenti attivitá, e usufruiscono di aiuti psicologici per affrontare meglio le loro responsabilitá di genitori.
Anche i bambini della “Biblioteca” (doposcuola) sono diminuiti di numero perché la scuola continua le lezioni anche il pomeriggio. Molto positiva consideriamo l’integrazione tra i bambini della Casa Famiglia e quelli della Biblioteca e la partecipazione a momenti di festa e di attività insieme sono occasioni di crescita e di accettazione reciproca.
A Lima Los Olivos i ragazzi diversamente abili del gruppo “Raggio di Sole” sono un buon numero e sono sempre seguiti da un’insegnante che si prefigge lo scopo di aiutare i ragazzi nell’autonomia ma anche di educare e sensibilizzare le loro famiglie perché imparino che questi ragazzi hanno bisogno di tanto affetto, ma anche di fermezza e non sempre le famiglie ne sono capaci. Sempre a Los Olivos è continuato il doposcuola per i bambini della scuola elementare e l’aiuto ai genitori per sostenerli nell’educazione dei loro figli più piccoli allo scopo di prepararli all’inserimento della scuola materna. L’esperienza, che si sta facendo nella periferia di Lima a Villas de Ancón, compie tra poco 7 anni e prosegue molto bene e con molte iniziative. I ragazzini che vengono ogni giorno alla mensa sono circa 160 e molti di loro si fermano anche per il doposcuola. Questo servizio è di grande aiuto alle famiglie che si sentono più sicure perché i loro figli sono seguiti e non stanno a gironzolare per il quartiere. Tutti coloro che sono impegnati nella mensa e nel doposcuola e nel Nido del bambini più piccoli, svolgono il loro lavoro con molta serietà e dedizione. Dobbiamo proprio dire che sono impagabili e danno a bambini con amore cibo e affetto. Certo sono piccoli gesti fatti giorno dopo giorno, ma che lasciano il segno e fanno crescere la solidarietà.
Per tutto questo nostro popolo numeroso di ragazzi e giovani che stanno intorno a noi e chiedono il nostro aiuto, noi sempre ringraziamo il Signore perché sono uno stimolo a dare sempre di più. Ma un grazie di cuore al Signore lo diciamo anche per voi che ci accompagnate e ci sostenete con la vostra generosità e per Laura, Irene e Federico che quest’anno hanno rinunciato a parte delle loro vacanze per essere accanto i nostri bambini, presenze che restano nel cuore dei bambini che hanno conosciuto.
Il Signore Gesù, che si fa uomo per insegnarci l’amore, ricompensi ciascuno di voi donandovi la sua pace e la sua gioia
A tutti gli auguri di un Santo Natale e di un Nuovo Anno ricco di ogni Bene.

Le sorelle Anselma, Eustella, Fabrizia, Annamaria, Teresa, Bernardina, Digna, Doris e Janet vi salutano con grande affetto.

1° dicembre 2016

Anche noi del Centro Missionario delle Figlie del Crocifisso ci uniamo alle sorelle del Perù nel ringraziarvi di tutto il bene che fate e nell’auguravi la gioia di un Natale vissuto nell’amore e nella pace. Che Dio benedica tutti voi e la sua protezione sia con voi sempre. Un abbraccio grande a tutti.

Sr Cecilia e Sr Nadia

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